Piattaforme e Strumenti
SCP Accordi di collaborazione
La piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la raccolta e il monitoraggio degli accordi di collaborazione previsti dall’articolo 82-bis del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e dall’Allegato II.6 bis.
A cosa serve
La piattaforma consente alle stazioni appaltanti di comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli accordi di collaborazione stipulati, e al MIT di svolgere il monitoraggio nazionale previsto dall’art. 82-bis, comma 4, del Codice dei contratti pubblici.
L’Accordo di collaborazione favorisce la cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nell’esecuzione del contratto — appaltatore, subappaltatori, sub-contraenti, fornitori rilevanti e, per i lavori, le amministrazioni partecipanti alla fase approvativa dell’opera — al fine di garantire qualità, rispetto dei tempi, controllo dei costi e riduzione dei rischi e del contenzioso.
La finalità del monitoraggio è assicurare la valutazione sistematica:
- del grado di collaborazione;
- dell’effettivo perseguimento del principio del risultato;
- dell’efficacia dei sistemi di indicatori, allerta e risoluzione delle controversie;
- dell’utilità complessiva degli Accordi di collaborazione nell’esecuzione dei contratti
pubblici.
La trasmissione completa e tempestiva dei dati al MIT da parte delle stazioni appaltanti che hanno stipulato accordi di collaborazione costituisce un adempimento per le stesse e rappresenta la condizione essenziale per lo svolgimento delle attività di monitoraggio affidate al Ministero.
La normativa
Il decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 (cosiddetto decreto correttivo) ha introdotto l’Accordo di collaborazione all’articolo 82-bis del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e all’Allegato II.6 bis.
In particolare, l’art. 82-bis, comma 4, attribuisce al MIT un ruolo centrale nella fase di monitoraggio nazionale degli Accordi di collaborazione:
-
le stazioni appaltanti comunicano tramite la piattaforma SCP gli accordi stipulati all’esito della fase di aggiudicazione;
-
il MIT, attraverso il Servizio Contratti Pubblici, monitora i risultati conseguiti durante la fase esecutiva;
-
il MIT riferisce periodicamente alla Cabina di regia di cui all'Art. 221 del Codice dei contratti pubblici.
Come accedere
Prima di utilizzare la piattaforma, la stazione appaltante deve registrarsi individuando un referente unico, come illustrato nel Manuale d’uso disponibile sia nella pagina di accesso dello stesso, sia all’interno in una sezione dedicata.
Il referente, una volta registrato, è l’unico soggetto abilitato alla gestione della lista degli utenti della propria stazione appaltante. In particolare potrà:
-
creare utenze (RUP, delegato) e modificare i profili utente;
-
disabilitare o sostituire gli utenti quando necessario;
-
abilitare i RUP o i delegati alla compilazione delle schede relative agli specifici accordi di competenza.
Una volta abilitati gli utenti accedono autenticandosi con username e password, Spid o CiE.
Come effettuare la compilazione
L’inserimento dei dati nell’applicativo è articolato in tre fasi:
Fase 1 - Fase iniziale
- Parti dell’accordo
- Parti aderenti (eventuale)
- Funzioni del direttore strategico
- Obiettivi principali e collaterali
- Indicatori e premialità
Fase 2 – Monitoraggio
- Eventuale scioglimento anticipato dell’Accordo con indicazione delle relative motivazioni
- Valutazione del perseguimento del principio del risultato
- Valutazione del miglioramento della collaborazione tra le parti
Fase 3 – Fase finale
- Funzionamento del sistema di indicatori
- Sistema di allerta
- Risoluzione delle controversie
Su richiesta del MIT, la stazione appaltante trasmette l’accordo di collaborazione o fornisce i chiarimenti necessari nelle modalità che saranno comunicate.
Per informazioni e supporto: accordicollab.dgleg@mit.gov.it
